lunedì 24 dicembre 2012

So Many Roads #7 Natale 2012 – 2

Funzione natalizia nella cattedrale
di Wendy Cope

Noi che non siamo abbastanza importanti
da avere un posto riservato, o siamo
arrivati in ritardo per qualsivoglia posto,
stiamo di lato in piedi, o su sgabelli ci sediamo.

Dalla porta gli spifferi ci fan rabbrividire,
il coro non vediamo, né candele né altare,
a stento i sacri testi riusciamo a decifrare.

Ma sentiamo la musica. E possiamo cantare
al bimbo che non ebbe genitori abbastanza
importanti per avere posti riservati,
che troppo tardi giunsero anche per una stanza.

Wendy Cope, da Guarire dall'amore, 2012
Traduzione di Silvio Raffo


giovedì 20 dicembre 2012

So Many Roads #6 – Natale 2012

La vita del Natale
di Wendy Cope

"Se non avete un albero vero, non porterete la vita del Natale in casa".
                                                           Josephine Mackinnon, di 8 anni

Porta a casa un abete norvegese
e giacinti nel freddo radicati,
gelsomini invernali dai boccioli schiusi.
Porta la vita del Natale qui.

Rosso, oro, verde, e tutto ciò che brilla,
musica, candeline e cibo e vino.
Porta i ricordi dei Natali antichi,
le lacrime per quello che hai perduto.

Porta il pastore, l'asinello e il bue
ed il nitore di una notte gelida,
la speranza di nascere alla luce.
Porta la vita del Natale in casa.

Wendy Cope, da Guarire dall'amore, 2012
Traduzione di Silvio Raffo


sabato 1 dicembre 2012

So Many Roads #5

Pronomi personali
di Dunya Mikhail

Lui gioca al treno
Lei gioca al fischio
Loro partono

...

Lui gioca al filo
Lei gioca all'albero
Loro dondolano

...


Lui gioca al sogno
Lei gioca alla piuma
Loro volano

...

Lui gioca al generale
Lei gioca all'esercito
Loro perdono

Dunya Mikhail, da La guerra lavora duro, 2011
Traduzione di Elena Chiti



venerdì 30 novembre 2012

Improvvisazione #15

Distratto
dal fragore delle onde
dall'urlo del vento
dal frastuono del mondo
dall'ululare dei lupi
dal gallo nella notte
dal brusio delle voci
dal ronzio dei minimi
dallo stormire delle foglie
dal respiro della risacca

dal
sussurro
della
coscienza

ho quasi scordato il suono

– che ben si accorda con la mia vita –

della carezza che spazza via
ogni timore e preoccupazione
dalla tua fronte e dalla mia.

© G.M. Schmitt

sabato 17 novembre 2012

Scuro

Pochi sorrisi
tra i volti che sgorgano
tra quello di mia madre
e l'estate.

Plumbea presenza
tra amici
sinceri e insinceri,
poco importa,
si gioca a palla
e si disprezza comunque
l'avversario
e si ama comunque
il compagno di giochi.

Non c'è davvero
tristezza
in questa angoscia.
Magari solo le nubi
che ti rubano il sole
e poi le stelle.
Ma tant'è,
le ho viste
e le rivedrò.

Però sono sveglio
adesso
e piove
come vorrei che piovesse

quando le nostre mani
si abbracciano.

© G.M. Schmitt

mercoledì 7 novembre 2012

Il resto della strada

Facciamo insieme
ancora un tratto di strada.
Non importa se saranno
le tue mani
a guidarci
o le mie.

Sono le nostre.
E sono belle.

Facciamo insieme
il resto della strada.

© G.M. Schmitt

lunedì 5 novembre 2012

C'è altro ch'io debba fare?

È facile arare i campi
se non gela
e pare che sarà sempre più facile.
           E il pane di fatica?

Allora non faticheremo?
Allora non mangeremo?

È facile diventare ciechi
davanti a uno schermo vuoto.

Eppure le mie mani sono pronte:
dammi da fare!

© G.M. Schmitt