lunedì 9 marzo 2026

Non hanno mai fine

 Il suo viso era gioioso, come pervaso d’amore” (Ester 5, CEI)

 

A un certo punto ho smesso

di accumulare sogni

e ho voluto far la conta

di quelli realizzati.

Pochi – preziosi – ne ho trovati,

ma il mio tesoro onirico,

il mio maniero, la mia fortezza,

per quella montagna ormai è tardi.

Una pietra dopo l’altra s’è sgretolata.

Le mura, ogni muro, ogni parete,

ogni quadro appeso o pensato,

ogni elemento appena abbozzato,

tutto svanisce come

l’incubo al risveglio.

Ma quelli erano i miei gioielli

e quelli che ancora non ho perso

attendono consapevoli l’oblio.

 

Poi c’era l’amore, quello più grande,

quello che mi avrebbe aperto gli occhi.

Un tentativo, due, tre, quattro,

ma la vista è soltanto scemata.

 

Poi c’era, poi c’era, poi c’è

 

appena ancora l’attesa

di uno sguardo almeno.

 

© G.M. Schmitt

giovedì 5 marzo 2026

Riflessi


Tenue e fragile poesia,

come frammenti

d’un bicchiere

che s’è infranto.

Ti sanguina il piede,

ti sorride l’anima,

ma non c’è nessuno,

solo il riflesso

della tua leggiadria

sui vetri rotti.

 

© G.M. Schmitt

giovedì 13 novembre 2025

La stanza dei dischi

T’invito nella mia stanza dei dischi –

berremo tè e rum, se vuoi,

qualche chiacchiera impotente, poi,

solo per goderci i sorrisi.

 

© G.M. Schmitt

martedì 11 novembre 2025

Si libra su un tenue filo

Ho avuto sempre la realtà

attaccata a un filo,

come un aquilone.

Si librava e saltavo

una duna via l’altra.

 

E quando m’accasciavo

s’accasciava anch’essa

ed era di nuovo

il sogno la mia verità.

 

Che mondo e morte

non possono carpirmi.

 

© G.M. Schmitt

domenica 2 novembre 2025

Strani

Se non siamo protetti

tanto vale gettarci

negli abissi con al collo

una macina da mulino

come i peggiori degli umani.

 

Ma i germi si inoculano

quando sei un bimbo.

È successo a me e a chissà

quanti altri.

 

Fiere allo sbando

su un pianeta spietato,

“strani” per tutta la vita

che saranno sangue e melma

senza protezione

come un cuore senza pelle

come esseri

troppo nudi.

 

© G.M. Schmitt

giovedì 16 ottobre 2025

Às

Quando il giorno è nuovo, le auto poche e il silenzio tanto

uscire sa essere meno minaccioso,

le voci parole invece di brusio indecifrabile,

inconsulto il mio passero riesce ancora a far sentire la sua voce

e a volte anche il passato torna con la tua voce non ci lasceremo mai.

 

Per questo ho deciso che il giorno vecchio è compagnia migliore.

Ma arriverà un giorno nuovo veramente.

 

© G.M. Schmitt