giovedì 5 marzo 2026

Riflessi


Tenue e fragile poesia,

come frammenti

d’un bicchiere

che s’è infranto.

Ti sanguina il piede,

ti sorride l’anima,

ma non c’è nessuno,

solo il riflesso

della tua leggiadria

sui vetri rotti.

 

© G.M. Schmitt

giovedì 20 novembre 2025

giovedì 13 novembre 2025

La stanza dei dischi

T’invito nella mia stanza dei dischi –

berremo tè e rum, se vuoi,

qualche chiacchiera impotente, poi,

solo per goderci i sorrisi.

 

© G.M. Schmitt

martedì 11 novembre 2025

Si libra su un tenue filo

Ho avuto sempre la realtà

attaccata a un filo,

come un aquilone.

Si librava e saltavo

una duna via l’altra.

 

E quando m’accasciavo

s’accasciava anch’essa

ed era di nuovo

il sogno la mia verità.

 

Che mondo e morte

non possono carpirmi.

 

© G.M. Schmitt

domenica 2 novembre 2025

Strani

Se non siamo protetti

tanto vale gettarci

negli abissi con al collo

una macina da mulino

come i peggiori degli umani.

 

Ma i germi si inoculano

quando sei un bimbo.

È successo a me e a chissà

quanti altri.

 

Fiere allo sbando

su un pianeta spietato,

“strani” per tutta la vita

che saranno sangue e melma

senza protezione

come un cuore senza pelle

come esseri

troppo nudi.

 

© G.M. Schmitt

giovedì 16 ottobre 2025

Às

Quando il giorno è nuovo, le auto poche e il silenzio tanto

uscire sa essere meno minaccioso,

le voci parole invece di brusio indecifrabile,

inconsulto il mio passero riesce ancora a far sentire la sua voce

e a volte anche il passato torna con la tua voce non ci lasceremo mai.

 

Per questo ho deciso che il giorno vecchio è compagnia migliore.

Ma arriverà un giorno nuovo veramente.

 

© G.M. Schmitt

domenica 3 agosto 2025

Piccoli mondi

Pensano cose che io non penso

rinchiusi nella stanza gremita,

un piccolo mondo in cui io son l’alieno.

Vivono e sono seri e hanno impegni

e pensano a far girare meglio le quinte.


Io non la penso come loro,

ma non me ne vanto mica.

Mi sento un alieno

(forse perché sono alieno)

e non mi godo la scena

perché devo sforzarmi;

voglio integrarmi,

voglio sguardi altri su di me,

voglio rompere il bicchiere

facendo cin cin e invece

il bicchiere vado a riempirlo di nuovo

e me lo porto fuori

a guardare il cielo

e quel cielo lo investigo

in cerca di un altro

piccolo mondo,

in cerca di un’altra

linea di pensiero.


© G.M. Schmitt