Sconfitto d’una vita
iniziata col capo chino
sul Passero solitario
Dovevo impararla a memoria
ma avrei preferito sapere
perché me la trovavo davanti
Gli anni son passati veloci
e ho dovuto almeno tentare
di vivere una vita intera
A nessuno piace il fallimento
e men che meno riconoscerlo
ma la vita è prodiga di specchi
Anche i sogni son svaniti
spariti senza lasciare traccia
e forse dovrei fingere d’inseguirli
Dovrei ancora tentare una parvenza?
ripulirmi e poi sfoggiare
quello che non c’è più?
Se mai c’è stato
Se mai c’è stata una speranza
era un filo già esile
ch’andava assottigliandosi
Ora non ci sono che parole
pesanti o grevi chissà
ma soltanto quelle hanno il mio odore.
© G.M. Schmitt
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