mercoledì 11 febbraio 2015

Occhi come lampadine

Sì, io e te,
liberi da catene,
ma chiusi in una stanza.

Le tapparelle abbassate,
occhi come lampadine,
respiri come rumore bianco.

Io e te nella penombra,
i corpi che s'accarezzano,
mentre aldilà il giorno scorre.

E le tapparelle ancora abbassate
quando fuori è buio ormai.

Lasciamole così, Amore:
che la nostra luce

non si disperda.

© G.M. Schmitt

martedì 10 febbraio 2015

Colore

Come un arcobaleno
non posso fingere
i colori.

Posso esserci
o non esserci
ancora,

ma

ogni mio colore
vuole esserci

ora.

© G.M. Schmitt

lunedì 9 febbraio 2015

Frammenti di sogni

Che cosa cerchiamo
quando cerchiamo

tra le pagine di libri
da tempo letti e messi via

nelle tasche di vestiti
ormai smessi e maleodoranti

nei cassetti bloccati
e mai più usati né riparati

nelle tasche interne
di giacche e paltò rifiutati e abbandonati

dietro le ragnatele di ripostigli
e bui e sporchi e polverosi

dietro le foto nuove
inserite in cornici vecchie di decenni

tra le pagine di taccuini
colmi di parole e sigillati dal tempo?

Frammenti di sogni, forse?

Sogni infranti, distrutti, devastati.
Sogni che non valeva la pena sognare.
Sogni che hanno partorito altri sogni.
Sogni che amavamo soltanto
perché erano sogni.
Sogni che in fondo odiavamo,
ma da cui dipendevamo.
Maniglie di porte che danno su baratri
e porte di stanze
che ci hanno confortato
per un'ora o due.

Sogni che non vale la pena ricordare.

– Ma in assenza di bevanda
basta una pozzanghera
a lenire l'arsura?

– Non sarà meglio attendere
pazienti il nostro acquazzone?

D'acqua fresca e audace e vera.

© G.M. Schmitt

Scelte

Scelte ineluttabili e
scelte obbligate e
scelte casuali.

Scelte mai compiute e
scelte cadute nel vuoto.

La scelta del carnefice
di atteggiarsi a vittima.

Scelte meditate e
scelte azzardate.

La scelta del gatto solo
che si lascia cadere dal terzo piano
per andare a vivere
con i suoi simili
al pianterreno.

Scelte inaudite e
scelte balzane.

La scelta dell'allibratore
di puntare tutto
sul brocco peggiore.

Scelte da fare e
scelte mai fatte.

La scelta del bimbo
di rifiutare un dono
nella speranza
di ottenere di più.

Scelte mitigate dal tempo e
scelte che il tempo
ha reso macigni.

La scelta del nobile
di servire il vile e
la scelta del vile
di asservire il nobile.

Scelte come cibo e
scelte come fiele.

Scelte per gioco e
scelte astute.

Scelte illuminate e
scelte oscure.

La scelta del misero
di vendere sé stesso
per salvare la sua famiglia.

Scelte malate e
scelte perverse.

La scelta di un luogo
dove posare il capo
quando si è stanchi
di scegliere la strada.

Scelte che son balsamo e
scelte che sono sale
su ferite cancerose.

La scelta compulsiva
di chi ha rinunciato
a scegliere di nuovo.

La scelta della carta e
della busta e
della penna.

La scelta del segno.

La scelta d'amore
di chi nulla vuole stringere
tra le mani
per poterti sempre
abbracciare e
accarezzare e
incoraggiare.

La scelta dell'onda
che ritorna al mare.

La scelta dell'amore
che sfida il sole.

La scelta di cui
non ci si pentirà mai.


– la mia scelta.

© G.M. Schmitt

Scogli

Son vane le onde
su scogli
che non si sgretolano?

Son ricchezza
finché gli scogli le accolgono.

Può uno scoglio respingere l'onda?

Perché dovrebbe?


Se ne bea.

© G.M. Schmitt

domenica 8 febbraio 2015

Luce

Cime innevate
e farfalle bianche
sparse su anemoni,
la spuma del mare
e la tigre albina
in attesa
sulla sponda.
© G.M. Schmitt

mercoledì 4 febbraio 2015

Improvvisazione #16

Devono avermene data una versione sbagliata,
perché non ci capisco niente.
La confronto con quelle degli altri
ma non corrisponde affatto,
quasi si urtano.
O forse è un pezzo unico,
magari vale qualcosa,
potrei provare a rivenderla.

© G.M. Schmitt