Quando giungemmo al confine
un impeto di gioia ci pervase,
poi furono pianti e suppliche
e imprecazioni. E talvolta bestemmie.
Ci avvicinammo al confine
col cuore che batteva a mille
e i nostri migliori sorrisi,
un po’ beoti forse, ma autentici.
Il pensiero del confine a venire
intessuto nelle nostre anime,
l’idea di una tragica fine
nulla di più che un’astrazione.
Abbiam vagheggiato un confine per anni
sorretti dalla speranza certa
d’un futuro sereno per tutti
e inaccessibile al dubbio.
Dormivamo sonni tranquilli,
colmi di sogni lieti e rassicuranti,
finché non sono arrivati gli schermi
e abbiamo avuto una nebbia da dissipare.
In principio Dio li creò,
a immagine di Dio li creò
con l’eternità nel cuore
e un bisogno ineluttabile di armonia.
© G.M. Schmitt