venerdì 7 agosto 2026

Ceuta

Quando giungemmo al confine

un impeto di gioia ci pervase,

poi furono pianti e suppliche

e imprecazioni. E talvolta bestemmie.


Ci avvicinammo al confine

col cuore che batteva a mille

e i nostri migliori sorrisi,

un po’ beoti forse, ma autentici.


Il pensiero del confine a venire

intessuto nelle nostre anime,

l’idea di una tragica fine

nulla di più che un’astrazione.


Abbiam vagheggiato un confine per anni

sorretti dalla speranza certa

d’un futuro sereno per tutti

e inaccessibile al dubbio.


Dormivamo sonni tranquilli,

colmi di sogni lieti e rassicuranti,

finché non sono arrivati gli schermi

e abbiamo avuto una nebbia da dissipare.


In principio Dio li creò,

a immagine di Dio li creò

con l’eternità nel cuore

e un bisogno ineluttabile di armonia.


© G.M. Schmitt


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