Fulgore.
Il tuo essere tutto
nella presenza
di un istante.
Fulgore.
© G.M. Schmitt
martedì 8 gennaio 2013
lunedì 31 dicembre 2012
Buon anno
Buon
anno a chi
Buon anno a chi
ha
macinato chilometri
su
chilometri
per
ritrovarsi
al
punto da cui è partito.
Buon anno a chi
si
è arrovellato giorno
dopo
giorno
per
ritrovarsi
più
ricco di nulla.
Buon
anno a chi
ha
consumato scarpe
su
scarpe
per
ritrovarsi
a
piedi nudi.
Buon
anno a chi
indefesso
ha amato
e
amato
per
ritrovarsi
a
San Silvestro da solo.
Buon
anno a chi
impavido
ha arato
e
seminato
per
ritrovarsi
coi
frutti nascosti dalla neve.
Buon
anno a chi
credulo
ha pazientato
e
pazienta strenuo
per
ritrovarsi
certo
di ciò che non vede.
E
buon anno a te,
cuore
mio,
che
ti ostini a palpitare
solo
per assaporarvi ancora.
© G.M. Schmitt, 2012
Oltre
Troppi
gli abeti
che
quest'anno
non
han raggiunto il Natale.
Troppo
il vischio
avvizzito
e svanito
prima
del Capodanno.
Giovanna
Alessio
Nicola
Luigi
Sergio
Alfonso
I
nomi che non so
I
volti che non saprò mai
È
vero che asciugherai
ogni
lacrima dai loro occhi?
Anche
dai miei?
© G.M. Schmitt, 2012
© G.M. Schmitt, 2012
sabato 29 dicembre 2012
So Many Roads #8
Posto questa lirica nella lingua in cui è nata, ma trovate la traduzione qui
Sincerely, Ruth
di Désirée Dippenaar
My story is not yet over,
I am still here today
in other people who cross your way –
do you see me?
I am the widow who's lost everything.
I am the foreigner – different and strange.
I am the immigrant in a strange new world.
I am the refugee, left homeless suddenly.
I am the mourning one, uncomforted.
I am your neighbour,
waiting for your love,
wanting to be your friend.
Will you, like Boas, welcome me,
invite me, accept me, help me?
Will you meet me with words of love,
of blessing,
and be a neighbour to me?
I want
your land to be my land –
will you help me?
Deésirée Ruth Dippenaar, da Poems, 2012
Sincerely, Ruth
di Désirée Dippenaar
My story is not yet over,
I am still here today
in other people who cross your way –
do you see me?
I am the widow who's lost everything.
I am the foreigner – different and strange.
I am the immigrant in a strange new world.
I am the refugee, left homeless suddenly.
I am the mourning one, uncomforted.
I am your neighbour,
waiting for your love,
wanting to be your friend.
Will you, like Boas, welcome me,
invite me, accept me, help me?
Will you meet me with words of love,
of blessing,
and be a neighbour to me?
I want
your land to be my land –
will you help me?
Deésirée Ruth Dippenaar, da Poems, 2012
lunedì 24 dicembre 2012
So Many Roads #7 Natale 2012 – 2
Funzione natalizia nella cattedrale
di Wendy Cope
Noi che non siamo abbastanza importanti
da avere un posto riservato, o siamo
arrivati in ritardo per qualsivoglia posto,
stiamo di lato in piedi, o su sgabelli ci sediamo.
Dalla porta gli spifferi ci fan rabbrividire,
il coro non vediamo, né candele né altare,
a stento i sacri testi riusciamo a decifrare.
Ma sentiamo la musica. E possiamo cantare
al bimbo che non ebbe genitori abbastanza
importanti per avere posti riservati,
che troppo tardi giunsero anche per una stanza.
Wendy Cope, da Guarire dall'amore, 2012
Traduzione di Silvio Raffo
di Wendy Cope
Noi che non siamo abbastanza importanti
da avere un posto riservato, o siamo
arrivati in ritardo per qualsivoglia posto,
stiamo di lato in piedi, o su sgabelli ci sediamo.
Dalla porta gli spifferi ci fan rabbrividire,
il coro non vediamo, né candele né altare,
a stento i sacri testi riusciamo a decifrare.
Ma sentiamo la musica. E possiamo cantare
al bimbo che non ebbe genitori abbastanza
importanti per avere posti riservati,
che troppo tardi giunsero anche per una stanza.
Wendy Cope, da Guarire dall'amore, 2012
Traduzione di Silvio Raffo
giovedì 20 dicembre 2012
So Many Roads #6 – Natale 2012
La vita del Natale
di Wendy Cope
"Se non avete un albero vero, non porterete la vita del Natale in casa".
Josephine Mackinnon, di 8 anni
Porta a casa un abete norvegese
e giacinti nel freddo radicati,
gelsomini invernali dai boccioli schiusi.
Porta la vita del Natale qui.
Rosso, oro, verde, e tutto ciò che brilla,
musica, candeline e cibo e vino.
Porta i ricordi dei Natali antichi,
le lacrime per quello che hai perduto.
Porta il pastore, l'asinello e il bue
ed il nitore di una notte gelida,
la speranza di nascere alla luce.
Porta la vita del Natale in casa.
Wendy Cope, da Guarire dall'amore, 2012
Traduzione di Silvio Raffo
di Wendy Cope
"Se non avete un albero vero, non porterete la vita del Natale in casa".
Josephine Mackinnon, di 8 anni
Porta a casa un abete norvegese
e giacinti nel freddo radicati,
gelsomini invernali dai boccioli schiusi.
Porta la vita del Natale qui.
Rosso, oro, verde, e tutto ciò che brilla,
musica, candeline e cibo e vino.
Porta i ricordi dei Natali antichi,
le lacrime per quello che hai perduto.
Porta il pastore, l'asinello e il bue
ed il nitore di una notte gelida,
la speranza di nascere alla luce.
Porta la vita del Natale in casa.
Wendy Cope, da Guarire dall'amore, 2012
Traduzione di Silvio Raffo
sabato 1 dicembre 2012
So Many Roads #5
Pronomi personali
di Dunya Mikhail
Lui gioca al treno
Lei gioca al fischio
Loro partono
...
Lui gioca al filo
Lei gioca all'albero
Loro dondolano
...
Lui gioca al sogno
Lei gioca alla piuma
Loro volano
...
Lui gioca al generale
Lei gioca all'esercito
Loro perdono
Lei gioca al fischio
Loro partono
...
Lui gioca al filo
Lei gioca all'albero
Loro dondolano
...
Lui gioca al sogno
Lei gioca alla piuma
Loro volano
...
Lui gioca al generale
Lei gioca all'esercito
Loro perdono
Dunya Mikhail, da La guerra lavora duro, 2011
Traduzione di Elena Chiti
Traduzione di Elena Chiti
Iscriviti a:
Post (Atom)