martedì 28 febbraio 2017

Sosta

Sosto dove so stare
abbasso la guardia
osservo del mare

in me
solo le onde

che arrivano

e nessuna mano le trattiene
nessuna le prosciuga
tornano indietro
fanno quel che devono

fanno quel che sanno


lo fanno quando è tempo.

©G.M. Schmitt

sabato 11 febbraio 2017

Ancora vorrò abbracciarti
e tra le braccia cullarti 
e confonderti,
Amore,
in uno stillicidio di carezze.

Ancora vorrò assaporare
il nettare tuo immenso
e confondermi,
Amore,
nella tua tenerissima morsa.

Ancora vorrò rinascere
un solo essere con te
e confonderci,
Amore,

in un gesto d'inaudita vita.

© G.M. Schmitt

venerdì 27 gennaio 2017

Bestiame

Non andrai più a mendicare affetto, è vero,
hai scarpe nuove e non vuoi frustarle.

Mangeremo bacche lordandoci il viso
per avere poi sempre un sorriso
anche quando sarà
solo ancora terrore
lo scorrere delle ore.

Finché non ti stancherai
di aver cura di scarpe
e getterai le braccia
intorno al mio collo
o getterai le scarpe
e correrai a rotta di collo.

Fino a un amante. Un amante del suo bestiame.


© G.M. Schmitt

lunedì 19 dicembre 2016

Caduta la scala a pioli

Caduta la scala a pioli,
durata giusto il tempo
di farci sfiorare il cielo,
l'abbiam lasciata marcire
perché facesse da concime
a fiori che poi,
nonostante noi,

saran belli per sempre.

©G.M. Schmitt

domenica 18 dicembre 2016

La fine della farsa

È la fine della farsa
l'autunno della virtù
sensibilità e delicatezza
croste ormai inutili
si staccano inseguite
da residui di gentilezza.

Credevi di poter ancora
ostentare bugie
e vederle trionfare
su ingenua fiducia
e cieca ammirazione
per preservarle ancora
a difesa del tuo maniero.

Ormai è palese, però,
che la tua pelle è più soda
delle cinte che hai eretto
cemento e acciaio per tenermi a bada
languori e arrendevolezze per chi vuoi tu
che t'abbia in pugno
e a cui non menti
a cui non mostri i denti
a cui non rifiuti le tue stanze.

Ma ora non ti vedo più
e senza esser cieco lascio
che le menzogne tue evaporino
al mio sole

o prendano fuoco al tuo.

© G.M. Schmitt

Pensavi di darmela a bere

Pensavi di darmela a bere
e ho bevuto, sì,
ma non il tuo fiele.

Le tue bugie sono come
quei frammenti di ghiaccio
che complicano i rivoli
che si fan strada
giù dal ghiacciaio.

Sono nato mentre Trane
registrava “Ascension”,
quindi non sono più un ragazzo
sebbene debba ancora crescere
e raccogliere le ultime note.

Però intanto, va da sé,
qualche verità l'ho conosciuta
e so persino distinguere

tra menzogna e sentimento.

© G.M. Schmitt

venerdì 30 settembre 2016

Come un sasso

Non darmi i tuoi pensieri fugaci od ormai assenti
Dammi i tuoi appunti che fatichi a decifrare
I frammenti che ricordi, le immagini che indugiano.
Sarai quel che sei ora,
non una rapina,
non un'imposizione.
Sarai per me
quel che nei libri non c'è ancora
e negli amplessi non trova spazio,
che dicerie non conosce né passaparola.

Ma è come un sasso
prima che sia uno
con il fondale.


© G.M. Schmitt