giovedì 25 ottobre 2012

Lacrime

Le lacrime non contano,
sono analfabete,
gliene frega un mazzo
se sei ricco o povero.
Gli basta che tu abbia un'anima.

Se non ce l'hai,
quando se ne accorgono
(non è che siano così sveglie)
ti abbandonano.

Le lacrime, però,
sanno darti sollievo,
se glielo insegni.
Ma sono un po' tarde
e prima o poi
ti lasciano solo.

Le lacrime, però,
ti puliscono il volto,

mentre il sudore colpevole
spiaccica il trucco.

© G.M. Schmitt

martedì 23 ottobre 2012

Ricci di mare

Se volete gradire
la scelta è ampia,
il menù è sul tavolo
ma c'è di più
e non è sulla carta.
Seguitemi, prego,
e sorseggiate l'Yrmn
con questi ricci appena pescati.
Guardate, è appena risalito,
sotto il sole che loda le onde.
Uno spruzzo di limone
appena colto.
La vita vi è bella.

© G.M. Schmitt

martedì 2 ottobre 2012

Cani e gatti

Sferra calci all'anima
e non la fa finita
questo cane dell'amore,
questo cane della morte.

Ho a fianco il gatto,
però,
e dormo sonni tranquilli
(io dormo)
nell'afrore.
Nella sorte.

© G.M. Schmitt

domenica 9 settembre 2012

So Many Roads #4

Tu dormi
di Marco Beasley
da una frottola di B. Tromboncino (1470-1535)

Tu dormi, io veglio alla tempesta e al vento
su la marmorea petra di tua porta.
Tu dormi, io veglio e sto sempre in tormento
e l'anima ed il core da me scampo.
Tu dormi, io veglio e con amaro accento
ognhor chiami pietà che è per me morta.
Tu dormi, io veglio e poi in un sol momento
di lagrime e di pianto io qui divampo.
Tu dormi, io veglio con grave tormento
né trovo al mio penar chi me conforta.
Tu dormi, io veglio e solo mi lamento
di vita vo' soffrir tutto l'inciampo.
Tu dormi riposata senza affanno,
e gli occhi miei serrati mai non stanno.
Tu dormi ed io, crudel, lamento e ploro,
e moro ahimè, ch'io moro.

Dal minuto 1:37 


martedì 4 settembre 2012

Piccole orme #8

Non fan più alcun rumore:
non sono passi lievi,
semplicemente non sono.

Guardo dritto davanti a me
e non c'è foschia,
solo l'accanirsi del sole
s'una strada senza orme.

Mi volto e affondo lo sguardo
su monti e vallate e pianure
ormai preda del buio:

lì ci sono,
lo giuro,
le piccole orme.
Manca solo la luce
che le illumini.

© G.M. Schmitt

sabato 25 agosto 2012

Improvvisazione #14

Guarda un'ultima volta
questo mio cuore:
è ancora vivo, caldo, appassionato.

Portane con te il ricordo, almeno:
ecco, te ne dono un pezzo,
custodiscilo.

Stringilo tra le mani quando verrà il momento:
mi ricondurrà a te
nel volgere di un istante.

Un altro non potrà mai:
fare, sentire, amare
come fu scritto per noi.

Ecco il mio cuore:
vivo, caldo, appassionato,

presente,
per sempre.

© G.M. Schmitt

Piccole orme #7

Magari in un sogno
tutto è collegato:
piccole orme
scostanti, eppure
rassicuranti.

Ho appena baciato
il posto in cui sedevi
    – ridicola adorazione,
       somma percezione,
       totale abbandono.

© G.M. Schmitt