mercoledì 1 febbraio 2012

E come un'alba, mostrasti la via (Journey Through the Past #4)

E come un'alba, mostrasti la via;
non il sentiero che i vecchi padri sognarono,
non il giovane singulto di cuori acerbi.

Ma è un cammino lungo e impervio
su una strada che nessuno conosce;
e quando una stella macchia l'azzurro,
non è più una cometa nel suo viaggio.

Ricordi noi due sul ponte di San Cristoforo?
Mano nella mano andavamo avanti insieme
quando all'improvviso ti vennero incontro gli angeli;
sorridendo ti invitarono nella loro gioia,
ma ti tirasti indietro e dicesti: "Devo ancora star con lui".

Mentre scendevo nella valle di Shannon
mi gridasti: "Torna indietro, non guardare in basso!"
Ma io già non riuscivo più a sentirti
e incollai i miei occhi allo spettacolo di morte;
e quando tu finalmente mi abbracciasti
avevo ormai troppi sogni nel mio archivio.

I nostri sguardi incatenati l'uno all'altro
nuotando avvinghiati nella baia di Plue
e nessuna, nessuna paura se non il sogno
in questo tormento che sfregia l'estasi,
ma ancora parole dell'anima si affollano,
incuranti della bocca, ci penetrano.

Oltre le costiere dorate adorate di Venera
siamo scesi giù, immemori ormai del resto;
il panorama s'era perso nell'anima
e l'anima andava dissolvendosi nell'io,
ma le nostre braccia agognavano Lui.

Ora che avanzo tentoni e non posso più,
la forza mi manca e il mio grido è silenzio,
ti imploro zitto: portami ancora, lì dove il mare
non è più audace di una spiaggia.

© 1995 G.M. Schmitt

martedì 31 gennaio 2012

Graffito #4

Ci colga il fulmine se, nonostante tutto, non meritiamo qualcosa.
Il problema è che cosa.

© 1989

lunedì 30 gennaio 2012

Improvvisazione #3

In questo luogo c'è follia,
c'è caos e ci sono teste
che non sono un tribunale
ma mille tribunali in una testa sola.

Questo mondo non tace mai
ma a volte pare che non l'ascolti.

Porgi, ti prego, l'orecchio
a una povera anima
sconvolta.

Guariscine una,
ne guarirai legioni.

Se siamo tessere di un domino
possiamo essere anche
pedine riscattate.

© G.M. Schmitt



domenica 29 gennaio 2012

Interludio #5

Nessun ricordo t'angustii...
di Omar Khayyâm

Nessun ricordo t'angustii del ieri passato,
E non gridare ancora per un domani non nato.
Non confidare in quello che già passò, che non venne.
L'Attimo passa felice, e non sprecare la Vita.

Omar Khayyâm, da "Quartine (Robâiyyât)", 1956
Traduzione di Alessandro Bausani
© 1956 Giulio Einaudi editore s.p.a., Torino

Graffito #3

Quando il tempo pare nemico
la pazienza bussa alla porta:
il saggio le apre.

© 2012

Bacheca

Eri con me, ma eri altrove.
Eri qui, ma eri assente.
Mi accoglievi, ma vagavi.

Non chiedo spiegazioni,
non sai darne,
proprio come me.

Della stessa pasta
siamo fatti
che si fonde
per colorare.

© G.M. Schmitt

sabato 28 gennaio 2012

Cattivi in linea

Cattivi in linea,
ti strappano il cuore
e lo lanciano lontano.
Vedi sangue sprizzare
e non ti escono lacrime
perché non hai più il cuore.
Te l'hanno strappato
e l'hanno lanciato.
Lontano.

Forse bisognerebbe imparare a volare.
Non serve il cuore per farlo.
Ma quando si sa volare
si può giungere al cuore.

© G.M. Schmitt